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Muralto
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mweaMuralto (in dialetto ticinese Müralt) è un mwewcomune svizzero di 2mwfa 682 abitanti del mwfqCanton Ticino, nel mwfgdistretto di Locarno.

Contents

Storia
Note

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Geografia fisica

Muralto si affaccia sul mwggLago Maggiore.

Storia

Il centro ha origini mwhqromane, testimoniate dai ruderi di un mwhgmwhwvicus e da alcune mwianecropolicite-ref-dss-1-0[1] (la più ampia fu rinvenuta nel 1880 durante la costruzione di Villa Liverpool): durante il periodo romano era il centro di riferimento del Locarnese.
Più ridotte le testimonianze del periodo medievale, del quale pure restano le rovine di un castello edificato dalla famiglia Muraltocite-ref-dss-1-1[1], i cui portali sono stati successivamente coperti da altri edificicite-ref-2[2].

L'autonomia del comune risale al 1881, quando si scisse da quello di mwmgOrselina; nel corso del XX secolo l'area urbana si è estesa fino a raggiungere i confini di mwmwLocarnocite-ref-dss-1-2[1].

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwqqCollegiata di San Vittore, mwqgromanica, attestata dal mwqw1061cite-ref-3[3] e costruita nel 1090-1100 in sostituzione della precedente mwsapieve del V-VI secolocite-ref-dss-1-3[1];
• Cappella di San Giuseppe, del mwuaXVII secolo,cite-ref-4[4] subì pesanti trasformazioni nel 1879; contiene la Statua del santo, anch'essa del 1879, e la statua seicentesca dell'Immacolata Concezione in legno policromo, che si trova in una nicchia della facciata dell'edificio di servizio a ridosso della chiesa;
• Cappella della Visitazione;
• Chiesa evangelica, opera neoromanica attribuita a Ferdinando Bernasconi senior, che ricevette i consigli di Paul Reber; risale al 1898 ma fu inaugurata nel 1901cite-ref-dss-1-4[1] e nel 1924 fu modificata da Ferdinando Fischer, che nello stesso anno edificò la casa pastorale. A pianta rettangolare, la chiesa è dotata di una facciata cuspidata e di un campanile;
• Tre cappelle votive;
• Cimitero, realizzato nel 1885 su progetto di Luigi Forni. All'interno, la cappella di Bartolomeo Toroni, in stile neogotico (1905 circa), la tomba di Rolf Mariani, con una scultura realizzata intorno al 1925 da E. Astorri, e la cappella mortuaria (1885-1886).

Architetture civili

• Grand Hôtel Locarno, progettato da mwcaFrancesco Galli nel 1866cite-ref-5[5] e costruito fra il 1874 e il 1876cite-ref-dss-1-5[1] su commissione della Società del Grande Albergo. La struttura, dotata di una dépendance di rilievo architettonico, ospitò i politici che firmarono il mwewPatto di Locarno.cite-ref-6[6]cite-ref-7[7] L'hotel, circondato da un grande parco, è dotato di pianta rettangolare. La facciata, che dà sul parco, è dotata di avancorpi laterali e di una veranda a forma semi-ellittica. Negli interni merita un cenno il salone d'onore, le cui volte a calotta sono decorate da affreschi;
• Ex dépendance del Park Hôtel, risalente al 1894cite-ref-dss-1-6[1], è l'ultima traccia dell'albergo rimasta: degni di nota la facciata e la parte orientale, con una veranda, oggi palazzo residenziale;
• Hotel Muralto, progettato da Paolo Mariotta nel 1964;
• Ex Scuderia della Birreria Nazionale, risalente al 1905 quando fu progettata da Ferdinando Bernasconi senior. L'edificio, dotato di una facciata con una torretta centrale, fu commissionato da Efrem Beretta;
• Villa Liverpool, costruita in stile neoclassico nel 1857,cite-ref-8[8] dotata di un portico colonnato e circondato da un parco a sua volta racchiuso in un muro di cinta. Nel parco sono degni di nota il tempietto, la fontana, il lavatoio e la serra;
• Villa Carmen, in stile orientaleggiante perché commissionata a Eugenio Cavadini dal politico cinese Lou Tseng Tsiang. La struttura, dotata di una torretta con tetto a pagoda e decorazioni in stucco, fu costruita fra il 1900 e il 1905;
• Villa Pauliska, risalente agli anni 1900-1910, è in stile eclettico. Dotata di una torretta belvedere e di un ampio giardino;
• Villa Bellavista, in stile che evoca i modelli classici, risale al 1900. La facciata è dominata da un frontone triangolare;
• Villa Rose Marie, risalente al 1916, fu commissionata da F. Aeschbach e realizzata in Heimatstil da Ferdinando Ficher;
• Villa Moretti, risalente al 1920 e dotata di belvedere, fu progettata da Enea Tallone;
• Villa Rovana, costruita nel 1911 in stile a tratti neorinascimentale, fu progettata da Olinto Tognola e commissionata da Attilio Zanolini;
• Villa Farinelli, risalente al 1896, fu progettata da Paolo Zanini su commissione di Giuseppe Farinelli. L'edificio, che si trova in via Sempione, è dotato di una torretta ed è stata decorata da alcuni artigiani milanesi;
• Villa eclettica risalente agli anni 1880-1890, con un ampio giardino e il corpo dotato di balconi, terrazze e una veranda;
• Villa eclettica in via del Sole, progettata da Alessandro Ghezzi. Dotata di una torretta, fu commissionata da Leone Cattori;
• Palazzo eclettico del 1900;
• Ville in via Orselina dotate di muri di cinta in pietra a protezione dei giardini;
• Casa Emilia nel vicolo al Ponte Vecchio. Sulla facciata graffiti e affreschi settecenteschi successivamente ritoccati;
• Casa dotata di un affresco ospitato da una nicchia sul prospetto ovest;
• Casa che ospita in facciata un affresco che rappresenta il Crocifisso e le sante Caterina e Maria Maddalena;

• mwygStazione di Locarno delle mwywFerrovie Federali Svizzere, risalente al 1874cite-ref-dss-1-7[1] quando fu realizzata in stile neorinascimentale da Adolf Göller per la Gotthardbahn. L'edificio, sovrastato da un tetto a terrazza, ha un corpo centrale, due avancorpi laterali rialzati e ali di un piano;
• Portici ad arco in via della stazione, progettati da Eugenio e Agostino Cavadini negli anni 1930;
• Clinica Sant'Agnese, costruita fra il 1935 e il 1936 in stile funzionalista in via Balli. Il progetto è di Bruno Brunoni;
• Piscina della Residenza al Parco, che ospita un mosaico realizzato nel 2002 da Pedro Pedrazzini;
• Sul lungolago Giuseppe Motta si trova una scultura di Fiorenzo Abbondio che ritrae il politico svizzero Giuseppe Cattori.cite-ref-9[9] La statua bronzea, risalente al 1939, ritrae il politico durante un discorso. Sullo zoccolo in granito si trovano alcuni bassorilievi che ritraggono Mario Martinoni e alcuni notabili del partito che ascoltano Cattori.
• Casa Beretta, dotata di meridiana del 1848.cite-ref-0-10-0[10]

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabellacite-ref-dss-1-8[1]:

Abitanti censiticite-ref-11[11]

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto mw9wcomune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. L'ufficio patriziale è presieduto nel periodo 2017-2021 da Pietro Mariottacite-ref-12[12].

Note

cite-note-dss-11. citerefdssi2115Rodolfo Huber, mwarimwarmMuralto, in mwarqmwaruDizionario storico della Svizzera, 30 marzo 2010. mwaryURL consultato il 27 settembre 2017.
cite-note-22. Rahn, 1894, pp. 238-243.
cite-note-33. mwar0mwar4Flüeler,mwar8 p. 252
cite-note-44. mwasmmwasqmwasuMuralto, su mwasyascona-locarno.com.
cite-note-55. mwasomwassmwaswHistorisches Grand Hotel Locarno soll wiederbelebt werden, su mwas0srf.ch.
cite-note-66. mwatemwatimwatmGrand Hotel, su mwatqpattodilocarno.ch.
cite-note-77. mwatgmwatkmwatoSwissinfo.ch: The Grand Hotel Locarno – where it all began, su mwatsswissinfo.ch.
cite-note-88. mwat8mwauamwaueVilla Liverpool a Muralto, su mwauiwww4.ti.ch.
cite-note-99. mwauymwaucmwaugVideo 9/13 - Locarno, Orselina e Muralto - lanostraStoria.ch, su mwauklanostrastoria.ch.
cite-note-0-1010. mwau0mwau4Bianconi,mwau8 p. 57
cite-note-1111. Dizionario storico della Svizzera
cite-note-1212. mwavymwavcmwavgPatriziato di Muralto, su mwavkwww4.ti.ch.

Bibliografia

• citerefrahnJohann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894. p. 233-243.
• mwav4Virgilio Gilardoni, mwav8Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Bellinzona 1967, 37-39, 91-93, 123-124, 199, 200, 213, 216, 221, 222, 346, 355, 379-381, 439-459, 513; Idem, mwawaI monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Locarno e il suo circolo (Locarno, Solduno, Muralto e Orselina), volume I, Società di storia dell'arte in Svizzera, Birkhäuser Verlag, Basilea 1972.
• Guglielmo Buetti, mwawiNote Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
• citerefbianconiPiero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
• Bernhard Anderes, mwawuGuida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 90, 109, 118, 131, 134-138, 141, 143.

• citereffl-elerNiklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
• Giuseppe Mondada, Cherubino Darani, mwawkMuralto, Edizioni Armando Dadò, Locarno 1981.
• Flavio Maggi, mwawsPatriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
• AA.VV., mwaw0Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 169-173.
• Selcioni Francesca, mwaw8Le pietre raccontano, Armando Dadò editore, 2009
• Planzi Lorenzo, mwaxeLa chiesa del Santo, Armando Dadò editore, 2015

Voci correlate

• mwaxuPaul Klee

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwaxoRodolfo Huber, Muralto, in Dizionario storico della Svizzera, 30 marzo 2010. URL consultato il 27 settembre 2017.
• mwaxwUfficio di statistica del Canton Ticino: Muralto, su www3.ti.ch.